Skip to main content

Regione Campania – “Differenziata e compostaggio, nuovi impianti per chiudere il ciclo rifiuti”

News

La Regione Campania attraverso l’approvazione del Piano regionale per la gestione dei rifiuti urbani, ha definito priorità e obiettivi di raccolta e trattamento dei rifiuti. La Campania è la prima Regione del Sud che presenta una percentuale di raccolta differenziata in linea con la media nazionale, (nel 2017 il valore era del 52,8%).

Per innalzare tale percentuale la Giunta De Luca ha attuato un Programma Straordinario per la raccolta differenziata.

Una maggiore differenziazione consente di diminuire la quantità di rifiuto da portare in discarica, migliorare il riciclo e non aumentare la quota da avviare a termovalorizzazione.

Con gli impianti, pubblici e privati, attualmente attivi in Campania, vengono trattate 210mila tonnellate di frazione organica l’anno, ma il fabbisogno stimato risulta essere di 745mila. Per raggiungere tale obiettivo, la Regione Campania ha messo in campo un grande sforzo amministrativo, economico e progettuale. È la prima Regione italiana ad approvare un vasto programma per fornire alle piccole comunità gli strumenti per praticare il compostaggio. Ha avviato l’iter per la costruzione di 13 impianti di compostaggio attraverso i quali si raggiungerà l’obiettivo di trasformare la frazione organica in una vera e propria risorsa da utilizzare come fertilizzante naturale, con evidenti vantaggi economici per l’intera Regione.

Il compostaggio è una grande risorsa.

Grazie agli impianti sarà possibile: produrre fertilizzante naturale a km zero, evitare di trasferire i rifiuti fuori regione e risolvere una delle sanzioni imposte dalla Commissione europea. Il tutto con notevole risparmio sulle tariffe. In Regione Campania verranno realizzati impianti di compostaggio moderni e sicuri che sfruttano le migliori tecnologie, garantendo zero cattivi odori grazie al trattamento dell’aria aspirata tramite lavaggio e filtraggio biologico e nessun rischio per il suolo con una gestione organica dei percolati e una impermeabilizzazione ottimale del fondo. Inoltre, attraverso un attento monitoraggio, verrà assicurato l’ingresso al solo materiale organico, mentre ad uscire sarà solo il compost di qualità, da utilizzare in agricoltura e nel florovivaismo.

Alberi, vegetazione e un rivestimento cromatico appositamente studiato, consentiranno agli impianti di compostaggio di operare in piena armonia con l’ambiente circostante.

Dal sito POR FESR Campania