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PROGETTO PRELIMINARE DEL QUARTIERE DELLE INDUSTRIE “EX ACCIAIERIE SISVA

Dati dell'impianto

Generali

  • Località:  Calvisano (BS)
  • Coord. UTM (Fuso 32 T):
    604.640 E – 5.024.618 N
  • Superficie del lotto: ca. 12 ha
  • Superficie capannone: 8.000 m²
  • Periodo di progettazione: 2015
  • Incarico: Progettazione preliminare
  • Importo dei lavori: 47.631.955€

Dati tecnici

  • Produzione CSS: separazioni meccaniche, con recupero di metalli e plastiche riciclabili e produzione di combustibili secondari (CSS). Potenzialità: 120.000 t/anno
  • Trattamento di sottovaglio: stabilizzazione biologica in cumuli dinamici sottoposti ad aerazione forzata e trattamento delle arie esauste. Potenzialità 60.000 t/anno
  • Trattamento FORSU: digestione anaerobica della FORSU e compostaggio del digestato. Potenzialità: 30.000 t/anno. Cogenerazione del biogas: 1 MWe
  • Centrale elettrica a biomasse: < 1MWe

Descrizione dell’impianto

L’ipotesi elaborata prevede la riconversione di una ex area industriale utilizzata per attività siderurgiche in piattaforma polifunzionale a servizio della comunità su tematiche di carattere sociale, con attenzione alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Elemento di grande interesse presente sull’area è costituito da uno snodo ferroviario che consente di prevedere una logistica estremamente agile, sia in entrata che in uscita, con valori economici in gioco certamente di maggiore interesse rispetto a quelli derivanti dal trasporto su gomma. Inoltre, nell’ottica di recapiti trasfrontalieri, questo diventa certamente di grande utilità e strategicità nell’ambito dell’operazione industriale. In tal senso, si è previsto il riutilizzo di un fabbricato esistente per la realizzazione di due linee di trattamento della frazione residuale secca proveniente da raccolta differenziata con lo scopo di produrre un combustibile solido secondario (ex CDR). In aggiunta è stata prevista la realizzazione di una sezione di biostabilizzazione aerobica per il trattamento della frazione di sottovaglio proveniente da trattamenti meccanici del rifiuto indifferenziato. In prospettiva dell’incremento della raccolta differenziata si è prevista anche la realizzazione di una sezione di digestione anaerobica con produzione di energia elettrica attraverso lo sfruttamento del biogas prodotto ed il relativo utilizzo per l’alimentazione di motori endotermici. Si aggiunge a quest’ultima iniziativa anche la realizzazione di una centrale a biomassa alimentata a cippato, consentendo di perseguire il concetto di piattaforme stand-alone e raggiungere così gli obiettivi sociali di riduzione del costo di trattamento degli scarti/rifiuti prodotti dalle comunità. Considerata la peculiarità delle tematiche trattate e l’esistenza di alcune obsolete costruzioni sul sito si è anche ipotizzata la realizzazione di laboratori a servizio delle attività ed un centro didattico per lo sviluppo di tirocini e co-working con università di rilievo in termini di ricerca applicata.