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Dati dell'impianto

Generali

  • Località:  C.da Cozzo Vuturo (EN)
  • Coord. UTM (Fuso 33S):
    438.258 E – 4.161.038 N
  • Superficie del lotto: 4,10 ha
  • Superficie capannone: 3.400 m²
  • Fase progettuale: Progetto definitivo
  • Periodo di progettazione: 2014
  • Incarico: Progettazione definitiva
  • Importo dell’opera: 11.836.978,51 €

Trattamento

  • Operazioni ai sensi degli all. B e C alla Parte Quarta del D.Lgs. 152/06 e s.m.i.: D8, D9, D14, D15, R1, R3, R4, R5, R13
  • Potenzialità prevista:
    50.000 t/anno
    31,4 t/h
  • Linee di trattamento:
    Pretrattamenti meccanici: triturazione – vagliatura bistadio a 130 mm e 80 mm – separazione metalli ferrosi e non ferrosi
  • Trattamenti biologici:
    digestione anaerobica del sottovaglio selezionato (n. 7 tunnel da  6×30 m ciascuno)
    stabilizzazione aerobica ed essiccazione del digestato (n. 4 tunnel da 6×30 m ciascuno)
    Stoccaggio percolati: 1.500 m³

Impianti accessori

  • Trattamento aria: 80.000 Nm³/h
    Sistema trattamento aria: scrubber ad umido e biofiltro
    Superficie biofiltro: 600 m²
  • Impianto di cogenerazione da biogas:
    motore endotermico da 600 kW
    sistema di purificazione biogas
    portata attesa di biogas: 300 m³/h
    produzione attesa di energia elettrica: 3.400 MWh/anno
    produzione attesa di energia termica: 3.700 MWh/anno

(S0005)

Descrizione dell’impianto

L’impianto in progetto è stato sviluppato con riferimento al bando di gara mediante procedura aperta per la realizzazione della piattaforma integrata per la gestione dei R.S.U. nel Comune di Enna (CIG 5533376E50), indetta dal Commissario Delegato per l’emergenza Rifiuti in Sicilia (ex O.P.C.M. 9/7/2010 n. 3887 – D.L. n. 43/2013). La configurazione impiantistica prevede una linea di selezione meccanica dei rifiuti urbani con una potenzialità di 31,4 t/h su un turno lavorativo, costituita da: una ampia zona di conferimento e stoccaggio dei rifiuti in ingresso, un trituratore ed un vaglio bistadio (con fori da 130 e 80 mm), al fine di separare i seguenti flussi di materiali: i) sovvallo >130 mm, dal quale potere separare i metalli non ferrosi (ad es. lattine in alluminio) ed i metalli ferrosi;   ii) sovvallo 80÷130 mm, dal quale vengono separati i metalli ferrosi; iii) sottovaglio <80 mm, da sottoporre al successivo trattamento biologico. Il lay-out in progetto prevede inoltre la possibilità di sviluppare in futuro anche una sezione di raffinazione del sovvallo per la produzione di CSS.
I trattamenti biologici previsti per il sottovaglio sono: 1) la digestione anaerobica, al fine di ottenere biogas da poter utilizzare, all’interno di un cogeneratore, per la produzione di energia elettrica e termica (in modo da soddisfare gli autoconsumi dell’impianto TMB); 2) la stabilizzazione aerobica del digestato, al fine di ottenere un materiale stabile e con ridotta umidità (FOS) da poter inviare a smaltimento/recupero.
I corpi di fabbrica sono mantenuti in costante depressione al fine di garantire la salubrità dei luoghi di lavoro e l’aria aspirata viene ricircolata all’interno dei tunnel aerobici per favorire il processo. L’aria esausta, infine, viene trattata con uno scrubber ed un biofiltro prima dell’emissione in atmosfera, nel rispetto dei limiti di legge.