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Dati dell'impianto

Generali

  • Località:  C.da Pace (ME)
  • Coord. UTM (Fuso 33S):
    549.820 E – 4.233.230 N
  • Superficie del lotto: 3,93 ha
  • Superficie capannone: 2.400 m²
  • Superficie discarica: 23.420 m²
  • Fase progettuale: Progetto definitivo
  • Periodo di progettazione: 2014
  • Incarico: Progettazione definitiva
  • Importo dell’opera: 11.868.548,20 €

Trattamento

  • Operazioni ai sensi degli all. B e C alla Parte Quarta del D.Lgs. 152/06 e s.m.i.: D1, D8, D9, D14, D15, R3, R4, R5, R13
  • Potenzialità prevista:
    102.200 t/anno
    32,1 t/h
  • Linee di trattamento:
    Pretrattamenti meccanici: triturazione – vagliatura bistadio a 130 mm e 60 mm – separazione metalli ferrosi e non ferrosi
  • Trattamenti biologici: stabilizzazione aerobica del sottovaglio selezionato (n. 7 tunnel da 8 x 35 m ciascuno)
  • Smaltimento in discarica: 278.600 m³, vita utile 43 mesi

Impianti accessori

  • Trattamento aria: 120.000 Nm³/h
    Sistema trattamento aria: n. 2 scrubber ad umido e biofiltro (suddiviso in due sezioni)
  • Superficie totale biofiltro: 960 m²
    Impianto di trattamento percolato:
    sistema ad ultrafiltrazione ed osmosi inversa a 4 stadi, portata massima di 60 m3/giorno di percolato
    stoccaggio percolato: 350 m³
    effluente chiarificato: scarico superficiale entro i limiti tabellari (D.Lgs. 152/06 e ss.mm.ii.)

(S0006)

Descrizione dell’impianto

L’impianto in progetto è stato sviluppato con riferimento al bando di gara mediante procedura aperta per la realizzazione della piattaforma integrata per la gestione dei R.S.U. nel Comune di Messina (CIG 55388378E1), indetta dal Commissario Delegato per l’emergenza Rifiuti in Sicilia (ex O.P.C.M. 9/7/2010 n. 3887 – D.L. n. 43/2013). La configurazione impiantistica prevede una linea di selezione meccanica dei rifiuti urbani con una potenzialità di 32,1 t/h su due turni lavorativi, costituita da: una ampia zona di conferimento e stoccaggio dei rifiuti in ingresso, un trituratore ed un vaglio bistadio (con fori da 130 e 80 mm), al fine di separare i seguenti flussi di materiali: i) sovvallo >130 mm, dal quale potere separare i metalli non ferrosi (ad es. lattine in alluminio) ed i metalli ferrosi;   ii) sovvallo 80÷130 mm, dal quale vengono separati i metalli ferrosi; iii) sottovaglio <80 mm, da sottoporre al successivo trattamento biologico. Il lay-out in progetto prevede inoltre la realizzazione di una discarica da circa 270.000 m³ per lo smaltimento finale dei residui derivanti dalla selezione meccanica, nonché un impianto di trattamento del percolato prodotto, costituito da una sezione di ultrafiltrazione e da una sezione di osmosi inversa a 4 stadi per la chiarificazione del refluo. Il sottovaglio derivante dalla selezione meccanica dei rifiuti urbani verrà sottoposto a biostabilizzazione aerobica all’interno di tunnel chiusi (a tenuta) ed aerati artificialmente, al fine di ottenere un materiale stabile e con ridotta umidità (FOS) da poter inviare a smaltimento/recupero.
I corpi di fabbrica sono mantenuti in costante depressione al fine di garantire la salubrità dei luoghi di lavoro e l’aria aspirata viene ricircolata all’interno dei tunnel aerobici per favorire il processo. L’aria esausta, infine, viene trattata con due scrubber ed un biofiltro prima dell’emissione in atmosfera, nel rispetto dei limiti di legge.