Skip to main content

Dati dell'impianto

Generali

  • Località:  Catania
  • Coord. UTM (Fuso 33S):
    506.715 E – 4.148.950 N
  • Superficie dell’impianto: 1,1 ha
  • Periodo di costruzione: in fase di realizzazione
  • Incarico: Progettazione definitiva ed esecutiva, Studio di Impatto Ambientale e procedura A.I.A.
  • Costo totale: 6.150.772,56 €

Trattamento

  • Operazioni ai sensi degli all. B e C alla Parte Quarta del D.Lgs. 152/06 e s.m.i.: D8, D9, D15
  • Potenzialità max prevista:
    225.000 m³/anno
    750 m³/giorno
  • Giorni lavorativi all’anno: 350
  • Sezioni di trattamento:
    • grigliatura preliminare
    • neutralizzazione liquidi acidi/basici
    • dissabbiatura/disoleatura
    • trattamento biologico a fanghi attivi con sezione di denitrificazione
    • sedimentazione finale
    • sterilizzazione a raggi UV
    • linea fanghi: ispessimento, stabilizzazione biologica aerobica  e disidratazione finale.

Impianti accessori

  • Trattamento aria: sistema di aspirazione e trattamento dell’aria dalle sezioni di impianto a maggiore produzione di sostanze odorigene: 45.000 Nm³/h
  • Superficie del biofiltro: 400 m²

(S0018)

Descrizione dell’impianto

L’impianto si colloca all’interno di un’area decisamente strategica in quanto prossima al porto della città di Catania, nonché servita da binari ferroviari. La piattaforma è concepita per poter trattare sia emulsioni oleose sia le cosiddette acque di sentina che possono provenire dalla vicina area portuale catanese, nonché rifiuti liquidi pericolosi e non provenienti dai poli industriali della Sicilia orientale (Priolo-Gargallo, Siracusa, Gela, ecc.).
L’architettura impiantistica prevede la possibilità di trattare su linee separate reflui di diversa natura: una prima linea liquami, infatti, sarà dedicata al trattamento di liquami ad alto carico organico (come ad esempio i rifiuti dell’industria agroalimentare ed i bottini delle fosse settiche), per i quali è prevista una grigliatura iniziale ed un pretrattamento chimico-fisico in chiariflocculatore; una seconda linea di processo, sarà invece dedicata ai reflui acidi e basici, per i quali è prevista una neutralizzazione preliminare ed il trattamento chimico-fisico in chiariflocculatore. Una terza linea liquami, infine, sarà idonea al trattamento di rifiuti liquidi ad elevato contenuto di emulsioni oleose, delle acque di sentina e dei cosiddetti rifiuti “recalcitranti” (come i tensioattivi) e prevede una sedimentazione con disoleatura e disemulsione ed una ossidazione preliminare con reattivo Fenton. Dopo le varie fasi di pretrattamento, tutte le linee liquami vengono equalizzate e sottoposte a trattamento biologico a fanghi attivi con successiva denitrificazione e  sedimentazione finale. I trattamenti terziari di affinamento prevedono la filtrazione con sabbia e carboni attivi ed una disinfezione finale a raggi UV; la linea fanghi, infine, è costituita da una disidratazione meccanica, per i fanghi chimico-fisici ed un ispessimento seguito da stabilizzazione aerobica e disidratazione meccanica, per i fanghi biologici. Tutte le sezioni impiantistiche sono dotate di sistemi di aspirazione dell’aria al fine di limitare le emissioni di COV.