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Dati dell'impianto

Generali

  • Località:  Augusta (SR)
  • Coord. UTM (Fuso 33S):
    515.050 E – 4.116.870 N
  • Superficie dell’impianto: 6.500 m²
  • Fase progettuale: in realizzazione
  • Incarico: Progettazione definitiva, Studio di Impatto Ambientale e procedura A.I.A.
  • Costo totale: 2.971.758,33 €

Trattamento

  • Operazioni ai sensi degli all. B e C alla Parte Quarta del D.Lgs. 152/06 e s.m.i.: D8, D9, D15
  • Potenzialità max prevista:
    32.000 m³/anno
    100 m³/giorno
  • Giorni lavorativi all’anno: 350
  • Sezioni di trattamento:
    • grigliatura preliminare
    • dissabbiatura/disoleatura
    • pretrattamento chimico-fisico
    • trattamento biologico MBR con sezione di denitrificazione ed ultrafiltrazione
    • trattamento di osmosi inversa
    • evaporatore
    • disidratazione finale dei fanghi

Impianti accessori

  • Trattamento aria: sistema di aspirazione e trattamento dell’aria dalle sezioni di impianto a maggiore produzione di sostanze odorigene: 3.000 Nm³/h
  • Superficie del biofiltro: 33 m²

(S0019)

Descrizione dell’impianto

L’impianto si colloca all’interno dell’area di sviluppo industriale di Siracusa-Augusta e, dunque, facilmente raggiungibile attraverso la rete viaria dell’ASI, ben collegata all’autostrada Catania-Gela.
La piattaforma è concepita per poter trattare sia rifiuti liquidi di natura organica ed origine civile o agroalimentare che rifiuti liquidi di origine industriale (provenienti in gran parte dei poli della Sicilia orientale), quali percolati, acque galvaniche e fotografiche, ecc.
L’architettura impiantistica prevede la possibilità di trattare su linee separate i reflui di diversa natura: la prima, infatti, sarà dedicata al trattamento di liquami ad alto carico organico (come ad esempio i rifiuti dell’industria agroalimentare ed i bottini delle fosse settiche), per i quali sono previste una grigliatura ed una dissabbiatura iniziali ed una seconda linea di processo, che sarà invece dedicata ai reflui di origine industriale, per i quali è previsto un pretrattamento di tipo chimico-fisico.
Dopo le fasi di pretrattamento, entrambe le linee liquami vengono equalizzate e sottoposte a trattamento biologico a membrane (MBR) con successiva denitrificazione; la sedimentazione tradizionale è sostituita con un trattamento ad osmosi inversa con evaporazione-cristallizzazione finale. La linea fanghi, infine, è costituita da una disidratazione di tipo centrifuga sia per i fanghi chimici che per quelli biologici, previa stabilizzazione con dosaggio di polielettroliti per migliorarne la disidratabilità.
Tutte le sezioni impiantistiche sono dotate di sistemi di aspirazione dell’aria al fine di limitare le emissioni di COV in atmosfera; l’aria aspirata viene trattata attraverso il passaggio all’interno di un biofiltro a biomassa filtrante, dimensionato per un flusso di circa 3.000 Nm³/h.