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Dati dell'impianto

Generali

  • Località: Eboli (SA)
  • Coord. UTM (Fuso 33T):
    502.872 E – 4.493.845 N
  • Superficie del lotto: 20.160 m2
  • Superficie capannone: 4.780 m2
  • Area destinata a viabilità e servizi ausiliari:
    7.474 m2 (aree scoperte)
  • Fase progettuale: Progetto definitivo
  • Periodo di progettazione: 2016
  • Incarico: Progettazione definitiva
  • Importo dell’opera: 10.405.344,69 €

Trattamento

  • Operazioni ai sensi degli all. B e C alla Parte Quarta del D.Lgs. 152/06 e s.m.i.: D9, D15, R3, R4, R12, R13
  • Potenzialità massima prevista:
    300.000 t/anno
  • Potenzialità media prevista:
    127.000 t/anno
  • Linee di trattamento e recupero:
    Linea 1: rifiuto residuale secco (80.000 t/anno);
    Linea 2: rifiuto monomateriale (12.000 t/anno);
    Linea 3: rifiuto multimateriale (25.000 t/anno);
    Linea 4: rifiuto da spazzamento stradale (10.000 t/anno);
  • Giorni lavorativi all’anno: 350
  • Personale impiegabile: 22 unità a regime

Impianti accessori

  • Trattamento aria: 160.000 Nm3/h
    Sistema trattamento aria: scrubber ad umido
    Superficie biofiltro: 130 m2
  • Unità di trattamento aria a servizio della cabina di cernita manuale: 1.200 Nm3/h

(S0027)

Descrizione dell’impianto

Nell’ottica di una gestione integrata dei rifiuti urbani l’impianto in progetto consente di massimizzare il recupero di materiali dalla massa dei rifiuti conferiti e di produrre come ultimo risultato il combustibile solido secondario (C.S.S.). La potenzialità prevista è pari a 300.000 t/anno di rifiuti urbani indifferenziati. La configurazione impiantistica prevede tre linee di selezione meccanica dei rifiuti urbani con una potenzialità di 365 t/giorno in totale su due turni lavorativi, costituite da: una ampia zona di conferimento e stoccaggio dei rifiuti in ingresso, una tramoggia e due trituratori primari che rendono il materiale per il 90% inferiore a 200 mm e due vagli vibranti monostadio al fine di separare due flussi di materiali, il sottovaglio inferiore a 30 mm costituito da scarti e il sovvallo dal quale potere separare i metalli non ferrosi (ad es. lattine in alluminio) ed i metalli ferrosi. I sovvalli, inoltre, vengono sottoposti a separazione aeraulica, separazione ottica e ad una sezione di cernita manuale al fine di selezionare anche materiale plastico da avviare a riciclo (PE, PET, ecc.). Il lay-out in progetto prevede infine una sezione di raffinazione della frazione più  secca del rifiuto per la produzione di C.S.S., materiale ad elevato potere calorifico, le cui balle verranno avviate a valorizzazione energetica. Infine vi è una quarta linea costituita da un vaglio rotante a cui verranno inviati i rifiuti provenienti dalla pulizia e dallo spazzamento delle strade urbane. I corpi di fabbrica sono mantenuti in costante depressione al fine di garantire la salubrità dei luoghi di lavoro e l’aria aspirata viene avviata a trattamento in due Scrubber a umido.