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IMPIANTO BIORISANAMENTO TERRENI CONTAMINATI

Dati dell'impianto

Generali

  • Località: Augusta (SR)
  • Superficie del lotto: 1 ha
  • Periodo di costruzione: 2005
  • Incarico: Progettazione Definitiva, VIA

Trattamento

  • Operazioni ai sensi degli all. B e C alla Parte Quarta del D.Lgs. 152/06 e s.m.i.: D9, D14, D15, R3, R4, R5, R13
  • Potenzialità massima: 90 ton/giorno
  • Numero di biopile: 9
  • Volume biopile: 450 m3
  • Durata media processo: 3 mesi

(S0025)

Descrizione dell'impianto

L’impianto in progetto prevede il trattamento biologico off-site (in biopile) di terreni contaminati da idrocarburi; l’obiettivo è quello di ricondurre le concentrazioni residue di contaminanti entro i limiti imposti dalla normativa ambientale per il recupero dei terreni all’interno del sito di origine o per il riutilizzo in siti diversi.

I mezzi di trasporto in ingresso all’impianto scaricano i rifiuti all’interno di una tramoggia dotata di griglia per separare le terre dai materiali grossolani; le terre quindi passano al sistema di miscelazione dove vengono integrati, in relazione alla composizione chimica già nota, i nutrienti (a base azotata e/o fosforata), acqua (dal ricircolo interno) ed eventuale materiale strutturante (bulking agent), quale trucioli di legno, sabbia ecc. per aumentare la permeabilità.

I terreni vengono quindi inviati con un nastro trasportatore basculante all’area di stoccaggio in attesa della formazione delle biopile. I quantitativi di terreni che è possibile stoccare nelle baie è di max. m3 1500. Ciascuna biopila avrà un volume complessivo di circa 450 m3, con una altezza massima di 2,5 m e viene dotata di camini per l’ingresso dell’aria e sonde di monitoraggio del TPK (Total petroleum Hydrocarbons), CO2 e O2, oltre che di una opportuna linea di irrigazione per l’umidificazione. Sulla biopila viene infine posta una copertura in film di polietilene dello spessore di 1,5 mm per mantenere costanti e controllate le condizioni del trattamento in corso. A questo punto viene avviato il trattamento biologico vero e proprio.

Durante il tempo di processo (circa tre mesi) vengono tenuti sotto controllo i parametri maggiormente significativi (TPK, CO2 e O2 ) operando eventuali integrazioni di acqua, attraverso l’apposito circuito di irrigazione, per mantenere sotto controllo il bilancio di massa dell’acqua, che diminuisce per effetto dell’evaporazione indotta dalla ventilazione forzata, ma aumenta per la produzione di acqua di reazione biologica. Quando il processo è completato, la biopila viene rimossa trasferendo le terre nella baia di stoccaggio terreni bonificati in attesa del trasferimento definitivo.